tantramore iconTantra indica un insieme di dottrine e di pratiche millenarie volte all’espansione dell’ordinario stato di coscienza nei vari settori della vita; crescita della conoscenza e maturazione di sé stessi. Il tantra in realtà combina sapientemente fisicità e spiritualità; ricerca l’estasi ma anche la quiete e l’equilibrio interiore. Il tantra poggia infatti su solidi principi morali e su una rigida disciplina che si fonda sull’esercizio quotidiano delle posizioni yoga per la purificazione del corpo e dei canali energetici chakra, e su esercizi di concentrazione.

Attraverso il tantra riusciamo a diventare più coscienti e consapevoli. Proprio questo è il significato del termine tantra, dalla radice sanscrita ovvero espansione della consapevolezza. Ci spinge a risvegliarci, a porre maggiore attenzione alle limitazioni messe in atto dal nostro falso ego e a trasformare le maschere.
tantramore foto12In ogni persona sono presenti moltissimi chakra, ma nelle pratiche yoga e tantra vengono presi in considerazione solo i sei principali (spesso identificati con i sei plessi), collocati lungo la colonna vertebrale. Ad essi va aggiunto il settimo chakra posto sopra il capo, sulla sede della consapevolezza superiore, fisicamente collegato all’ipofisi.
La respirazione ha un ruolo fondamentale nel tantra poiché permette il recupero della propria capacità di sentire il piacere. L’efficacia del massaggio può essere raggiunta grazie a manipolazioni molto prolungate (anche due ore) effettuata da un operatore esperto. Il massaggio è una delle più intense forme di comunicazione sia per il genere umano che per il regno animale: anche la maggioranza delle specie animali prima dell’accoppiamento si cimenta in un rituale di seduzione che prevede il dolcissimo strofinio dei corpi.
In generale il massaggio tantrico ha lo scopo di condurre a un’esperienza sensoriale di ascolto del sé e, dunque, di espansione ed elevazione spirituale e riattivazione energetica anche sessuale.
Quando l’individuo si permette l’accesso totale a sé stesso, al suo vero sentire fuori e libero da schemi e condizionamenti sociali, ecco che si apre un varco per l’accesso a dimensioni più profonde di sé così da prendere piena consapevolezza e coscienza di chi siamo realmente nella nostra totalità.
tantramore foto14In concreto, ciò che caratterizza di fatto la pratica è l’aspetto spirituale che si esprime attraverso una corretta attenzione che è portata a livello del “cuore” e alla consapevolezza della “sacralità” del corpo che ospita l’anima.
Il termine “massaggio tantrico” non individua quindi una specifica sequenza o delle precise manualità, ma soltanto un modo di massaggiare, un particolare tipo di sensibilità nel tocco.
In sostanza, ciò che caratterizza il massaggio tantrico non è il “cosa”, ma il “come” del massaggio. Esso rappresenta un’esperienza sensoriale di “natura tantrica”: di fatto, tutto può essere “tantra”. Le esperienze diventano “tantriche” quando si presta attenzione e si ascolta il sé profondo e questo avviene anche odorando un fiore, osservando un tramonto, cucinando, mangiando... insomma, immergendosi totalmente in un’esperienza.
La sequenza di questo massaggio è l’arte suprema del toccare navigando anche sulle onde del piacere. Si può percepire un calore intenso sulla pelle e avvertire la profondità della spiritualità più intima. La pelle segna il limite visibile del nostro corpo e il punto di contatto con il mondo. Si può osservare che attraverso la respirazione diviene più viva, più fremente, più morbida. Una semplice carezza mette in funzione tutto il sistema sensoriale.
I tantrika parlano della preminenza del senso del tatto; per loro l’essere umano recupera la propria unità quando è toccato profondamente, ovvero quando il contatto non è una strategia sessuale, quando nulla è “voluto”. Il massaggio tantrico è dunque, di fatto, un’esperienza tantrica. Avviene in nudità, sia per chi riceve il rituale che per chi dona; il fatto di essere nudi porta ad una sensibilità più acuta nel ricevere il massaggio, unita a un senso di libertà maggiore; un metodo per eliminare le maschere dietro cui ci nascondiamo.
Durante il trattamento le energie del corpo sono stimolate in modo da scorrere meglio, aumentando anche il piacere. Tutto ciò serve per migliorare la percezione dei propri sensi, a conoscersi meglio sia dall’interno di sé che in relazione con l’esterno.
È praticato con manualità molto intense e, soprattutto, con un atteggiamento interiore particolare, specifica caratteristica di esseri particolarmente evoluti.
tantramore foto13Diventa così una grande opportunità di meditazione ed espansione del sé, un ascolto continuo. Sotto l’aspetto tecnico, il massaggio tantrico si esprime attraverso un’intensa successione di manualità atte a stimolare uno stato meditativo attraverso una più intensa percezione della fisicità e delle capacità sensoriali. Il corpo umano è una totalità e tutto è sacro, degno e meritevole di attenzione.
Non esistono zone interdette dallo spirito. Il senso profondo del massaggio è quindi l’integrazione corporea globale che ci permette di sentirci finalmente uniti e ricomposti nel cuore così come nella sessualità. Il massaggio tantrico non può essere effettuato in serie; cambierà e si trasformerà da persona a persona poiché ognuno ha un corpo e un’energia diversa.
Inoltre, anche effettuato sulla stessa persona, il massaggio non sarà mai lo stesso perché l’energia cambierà con esso di volta in volta. Le sensazioni e gli effetti sono del tutto soggettivi, trattandosi di una liberazione della propria energia e di un riconoscimento profondo di sé e della propria individualità; è chiaro che le percezioni e gli effetti sono vari.

tantramore foto11Con il massaggio tantra andiamo ad attivare i sette chakra principali; veicoliamo l’energia del corpo come se fosse un fiume, dall’alto al basso, facendo uscire quella che non serve e distribuendo in modo giusto quella che serve: un corpo sta bene quando è in equilibrio energetico. Infatti se non vi è equilibrio, quindi troppo o poco yang o yin, si abbassano le difese immunitarie e il corpo viene colpito dai malanni più disparati.
L’equilibrio tra yang e yin tuttavia non sarà mai perfetto, mai ideale (50% e 50%), perché non sarà mai statico. È sufficiente un problema sul lavoro, nella vita affettiva, insomma qualsiasi cambiamento, anche minimo, per provocare un cambiamento di energia.
Il termine chakra deriva dalle lingue orientali, in sanscrito vuol dire “ruota”. Ogni chakra sovrintende determinati organi, con particolari funzioni sia a livello emotivo che psichico e spirituale. Ciascun chakra è contraddistinto da un colore in relazione a quello dell’aura corrispondente e che deriva dalla frequenza della vibrazione del chakra stesso.
Ad ogni chakra è abbinato un mantra (anche questo termine è orientale e indica la focalizzazione di un suono ripetuto più volte, come una preghiera). tantramore foto15Anche i nomi dei chakra sono di origine orientale, mentre in Occidente si chiamano per nome e si riferiscono al centro o al plesso fisico interessato. Ai chakra viene abbinato un elemento naturale (terra, aria, fuoco, acqua), secondo le teorie della medicina cinese tradizionale.
Il primo chakra si trova tra l’ano e i genitali (è interno); il secondo è nella zona sotto ombelicale, al centro dell’addome; il terzo chakra del plesso solare si trova alla bocca dello stomaco, sotto lo sterno; il quarto è quello più altalenante, quello delle emozioni, dell’amore, si trova al centro del petto; il quinto chakra si trova alla base della gola; il sesto è in mezzo agli occhi, al centro della fronte tra le sopracciglia ed è quello della lungimiranza; il settimo chakra è in testa, sulla sommità del capo.
Fra i sette chakra principali esistono collegamenti ed affinità. Il primo con il settimo: l’energia di base con l’energia spirituale; il secondo con il sesto: l’energia del sentire a livello materiale con l’energia del sentire a livello extrasensoriale; il terzo con il quinto: l’energia della mente operativa e del potere personale con l’energia della mente superiore e della comunicazione; il quarto, in mezzo: il ponte fra i due chakra inferiori e superiori e fucina alchemica della trasformazione. Il primo e settimo chakra sono unidirezionali (il primo verso il basso e il settimo verso l’alto); dal secondo al sesto chakra sono bidirezionali.
tantramore foto16L’energia nei chakra è distribuita in modo crescente, dal basso verso l’alto. Ecco perché il primo, cioè il più basso, è quello con meno energia, cioè quello più “terreno”; mentre il settimo, quello più alto, è quello con più energia sottile, comunica con l’universo. Per tale motivo i colori dei chakra sono rappresentati dal rosso (quello più in basso verso l’infrarosso) al viola (il settimo, quello più in alto verso l’ultravioletto). Oltre il settimo chakra si trova l’aura, un campo di energie invisibili ad occhio nudo, che è presente attorno al corpo umano. Può avere diverse colorazioni a seconda dello stato d’animo della persona.
Conosciuta fin dai tempi più antichi come fonte di collegamento dell’essere umano con energie presenti in tutto l’universo, è stata scientificamente scoperta verso il 1930 grazie ad un ricercatore russo, il quale inventò un’apparecchiatura che consentiva di fotografarla. Questa apparecchiatura viene tuttora usata, ovviamente perfezionata sotto il profilo tecnologico, in alcuni centri specialistici.
Se una persona è particolarmente arrabbiata o è in uno stato d’animo decisamente negativo, il colore della sua aura varierà dal nero al marrone scuro, con fili sottili di colore rosso che partono dalla testa per andare verso l’alto. Qualora fosse invece molto emozionata, il colore può variare dal rosso cupo a quello più chiaro, a seconda dell’intensità dell’emozione. I colori più tenui, come l’azzurro e il violetto, indicano in genere una persona piuttosto equilibrata nelle emozioni e, generalmente, in buona salute fisica. Il giallo oro indica l’incontro con un essere umano certamente di notevole livello in quanto è, per eccellenza, il colore che indica la profonda centratura in sé stessi, il perfetto equilibrio.

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