tantramore foto09L’aria.
Si parte dall’essenza stessa della vita.
Siamo creati dal soffio divino, neshamah.
Dio soffia sull’argilla, una realtà fragile in se stessa, ma infonde la sua essenza, cosa può esserci di più forte?
Ed ora un soffio ci avvolge come all’inizio, come quando eravamo ancora primitiva argilla. Un soffio fratello, umano, eppure caldo come quello divino. Già cominciamo ad entrare nell’atmosfera dell’estasi priva dall’inquinamento che ci può soffocare nella quotidianità.

 

tantramore foto08L’acqua.
Elemento da cui il mondo ha preso forma.
Elemento che ci ha cullato per nove mesi veicolando emozioni e nutrimento. Sei nuovamente creatura piccola e fragile che si lascia avvolgere dal liquido caldo, sicuro e nutriente del grembo materno. Quei nove mesi così decisivi per tutta la vita. Navighiamo verso l’interiorità bambina di cui ci dimentichiamo con il primo vagito, ma che lascia l’impronta indelebile del carattere.

 

 

tantramore foto10La terra.
Le radici più profonde che ci permettono di STARE a questo mondo. Ci forniscono un baricentro sicuro; ci difendono e ci nutrono. Centro della nostra emotività, affettività. Sono loro che ci chiamano e ci governano.
Come sono le tue radici?
In quale terreno affondano?
Sono profonde?
Soffrono la sete?
Sei pronto a rivisitarle con occhi purificati, liberati, incantati?

 

tantramore foto07Il fuoco.
Il motore. La spinta energetica che muove l’essere umano. Il cuore  stesso della terra.
Qual è il ritmo del tuo cuore?

E il cerchio si chiude nell’espressione più alta della preghiera o mantra, a seconda della lingua in cui vogliamo esprimerci.
Qui tocchiamo, cantiamo, i centri energetici principali.
Il tantra si presenta così come ruota della vita che ti conduce in un viaggio del tempo ed oltre il tempo comunemente considerato ed ingiustamente temuto.

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