• Ho potuto risvegliare i miei sensi e gustare ogni passaggio delle quattro fasi. Alla fine ero in uno stato di beatitudine con me stessa e con il mondo intorno. Sono stata rilassata per tutta la giornata e la notte ho dormito bene. Mi sono sentita amata.
  • La voglia di essere accarezzate è sempre più forte, il desiderio vibra fra le mie membra... Seduta sui sassolini della battigia, ho il mare di fronte, il cielo plumbeo si riflette sull’acqua mentre un fresco venticello muove leggermente l’acqua. Osservo l’orizzonte che nitido si scaglia contro nuvole minacciose, tra poco forse pioverà... I gabbiani seduti in lontananza sugli scogli guardano l’insieme attenti alla possibilità di nutrirsi... Ogni tanto cantano per evidenziare un’emozione. Sono sola, ma in compagnia del tutto, sono fra gli elementi, quindi sono a casa... Continuo a guardare... a vedere... a sentire... il profumo del mare è intenso... Penetra sempre più l’interno delle mie cellule, riempiendole di enfasi... Inizio piano piano a togliermi i vestiti, rimango quasi nuda, nuda di tutto ciò che mi ha condizionato la mente. L’acqua mi guarda, incrocia i miei occhi, i miei sensi rispondono nella voglia di quel contatto... La raggiungono, mi ci immergo noncurante del freddo, delle nuvole, dell’acqua del cielo che potrebbe congiungersi a quella del mare. Il mio corpo freme, riconosce il limite, quella sottile linea che fa da tramite fra il calore interno e quello dell’acqua. Lo sento; è un’emozione forte, particolare, mai percepita fino a questo punto... L’intento, il desiderio è creare la compenetrazione... L’acqua inizia ad entrare con la sua freschezza dentro il mio corpo, mentre il calore interno esce unendosi a tutto ciò che ha attorno; ogni spazio ha rotto il limite, quel limite imposto, quel limite che la mente crea per chiudere la libertà. Raggiungo i gabbiani... mi guardano come facessi parte di loro. La limpidezza del mare mista al riflesso scuro sono impressionanti, sul fondale profondo fanno capolino i disegni che il movimento dell’acqua ha creato sulla sabbia, qualche conchiglia rotta, qualche sassolino bianco... si fanno compagnia in attesa di qualche altro ospite. L’emozione è sempre più intensa, guardo gli scogli... sospesi nell’acqua, li sento animati, accoglienti li osservo profondamente e svaniscono gli spazi... Divento loro, sono già mare, sono acqua, non esisto più ma nello stesso tempo esistiamo intensamente noi pieni... fino in fondo, di tutto questo... Pieni fino in fondo di vita, di amore, di libertà di essere... e... mi sento accolta... Non più giudizio, ma empatia, silenzio, compenetrazione. Ascolto, e allora la parte più vera di me esce, si manifesta e mi sento nutrita.
  • Provai una sensazione di danza nella pancia... Diventò un movimento del corpo come i dervisci. Cominciare a roteare su se stessa nella libertà assoluta, mentre dai piedi crebbero radici profonde fino al centro della terra. Mi ero lasciata andare in una danza dove l’emozione più vera era la sensualità.
  • È stata un’esperienza molto coinvolgente che mi ha reso particolarmente radiosa e colma di vita. Mi ha fatto sentire amorevole e attenta nei confronti di chi mi circonda; nuovamente bella e sensuale. Ho ripreso a desiderare il mio lui ed ho la sensazione che egli stia di nuovo desiderando me, come se gli stessi trasmettendo il mio desiderio.
  • Libertà: quel momento incantato dove ci si muove in sintonia con tutti e tutto. Magicamente si muove insieme a te. Mi piace essere canna vuota dove passa l’energia. Cercai sempre più la solitudine necessaria al mio vivere, il mio crescere, a rendermi conto della vita. Cambiò il mio modo di sentirmi, percepii ciò che si muoveva dentro la mia essenza. Per troppo tempo rinnegata prese il posto che merita, la voce interiore divenne compagna e guida; la mia anima spaziò nell’infinito. Cambiò la mia percezione del mondo e le cose importanti divennero altre, sentii il mio cuore espandersi, aprirsi, entrare in contatto con tutto ciò che avevo di fronte, sia che fosse un essere umano, sia lo spazio, il tempo, la natura. Percepii la mia vulnerabilità e la sentii la mia forza; sentii la fede nella vita, l’onestà che mi appartiene. La continua ricerca dell’emozione in ogni manifestazione sia apparentemente “bella o brutta”. Ed attimo dopo attimo mi sentivo nutrita, ampliata, arricchita di quella presenza, di quella sostanza unica che appartiene ad ognuno di noi.
  • Riconoscersi negli occhi degli altri, accorgersi che hai davanti un altro essere e la gioia di guardarlo negli occhi rendendogli l’emozione della sua esistenza. Al di là delle parole, nei silenzi più profondi dove esiste l’immenso e negli occhi dell’altro riconoscersi, comunicare, piangere, ridere, nella libertà assoluta, senza intenzioni, aspettative. Davvero fino in fondo. Pulito. Quando mettiamo in gioco la nostra immagine riceviamo innumerevoli aiuti, lezioni di vita. Doni incommensurabili, risposte, sostegno. Conoscenza, cura, emozioni. Più mi prendo la mia responsabilità più incarno uno spirito di giustizia che mette in pratica la sua forza. Realizzare all’esterno ciò che è dentro, nel profondo, donandogli luce, come in alto, come in basso. Collaborazione, pace, al posto della competizione e della guerra. L’amore, gridare, la voglia di gioia, di essere al di fuori di me, dimenticarmi per tornarci arricchita di un amore ancora più grande.
  • Mentre lacrime di gioia scendono, sento il pulsare dell’esistenza... Il senso di ciò, la strada libera, la leggerezza, la danza; senza fatica, allora è questa la via, costi quel che costi. La realtà è illusoria per cui abbiamo bisogno di creare, per stare bene, illusioni. Conosciamoci attraverso il contatto. Il modo di sentire la nostra scienza è scambiarcela. Usami, prendi tutto l’amore che ho dentro, usami fino a togliere tutto quello che ho perché se sarò nell’amore, se verrà usato il cuore, mi sentirò ancora più piena. Va detto che il sentimento appare. Tutti siamo connessi a un sentimento comune, nella libertà di decidere la nostra connessione con quella luce che è l’amore. La conoscenza arriva solo con la connessione. Se sono in amore sento, conosco, scambio benessere, ci si sente vivi. La felicità è ritrovarsi, ritrovare quello che si voleva dire ieri. Stato di amore condiviso perdendo i confini con il mondo illusorio.

 

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